Oltre cinquantamila  persone, hanno pacificamente invaso la vallata di Santa Domenica di Placanica, l’11 maggio, in occasione del 40° anniversario della prima apparizione della Madonna a Fratel Cosimo. L’umile terziario francescano, il cui unico scopo è quello di servire Dio e la Chiesa, ha effettuato una evangelizzazione traendo, come sempre, spunto da un passo della Sacra Bibbia e ha menzionato all’assemblea le parole del nuovo vescovo di Locri - Gerace, mons. Morosini, cogliendole dalla sua recente epistola alla Diocesi locridea. Il Pastore diocesano,  dal proprio canto, ha inviato un messaggio di saluto e di benedizione, che è stato letto da mons. Cornelio Femia, attuale amministratore diocesano che ha presieduto la solenne concelebrazione eucaristica evidenziando una grande spiritualità e serietà.
Il nuovo vescovo ha scritto ai pellegrini:
“Siete riuniti in questo luogo di preghiera per ricordare i 40 anni di una esperienza ininterrotta di fede, che ha aiutato tante persone, qui convenute, a ritrovare la strada del ritorno a Cristo, guidati e sorretti dalla devozione alla Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra.Non potendo essere presente di persona a questa vostra celebrazione, perché non ho ancora iniziato il mio ministero episcopale nella Santa Chiesa di Dio che è in Locri-Gerace, lo sono spiritualmente attraverso questo messaggio, che ho affidato all’Amministratore diocesano, Mons. Cornelio Femia. Fate in modo che questo posto diventi sempre più un luogo di preghiera, di incontro con Dio, di riconciliazione con Lui e con i fratelli. Nella Vergine SS.ma che qui venerate con il nome di “Madonna dello Scoglio”, scoprite la Madre dolcissima, che ci invita alla conversione del cuore e alla riconciliazione con Dio e con i fratelli. Con le parole dell’Apostolo Paolo Ella vi dice: “In Nome del mio Figlio Gesù, lasciatevi riconciliare con Dio”.  In Lei vedete l’ancora di salvezza per i mali che ci affliggono, perché Ella è la mediatrice potente presso suo Figlio Gesù. Guardate a Lei come alla stella luminosa del mattino, che guida i nostri passi per un cammino di rinnovamento e di pacificazione. Da questo luogo, felici per l’incontro avuto con Gesù e Maria, realizzato attraverso la preghiera e i sacramenti della confessione e dell’Eucarestia, dovete ripartire con una fede più forte, con una speranza più sicura e più viva, con una carità più ardente. La crescita nella fede vi deve vedere protagonisti coraggiosi del rinnovamento morale, sociale, politico ed economico della nostra terra. Sono certo che saprete accogliere questo mio invito. Vi affido, perciò, un compito particolare, in questo luogo si dovrà pregare la Vergine Maria in modo particolare per la nostra Locride e per la Calabria intera: perché ci sia riconciliazione nella nostra terra; perché cessino gli odi e le divisioni; perché non ci sia più spargimento di sangue; perché nelle nostre strade torni la pace, la serenità, la gioia di vivere: ce lo conceda il Signore per intercessione di Maria. Pregate per questo senza stancarvi.
Allo scopo, unitamente al messaggio, vi invio una preghiera alla Madonna, che potranno recitare quanti si recheranno pellegrini in questo luogo”.

Soddisfatto anche il procancelliere e delegato della Diocesi Locri-Gerace, don Vincenzo Ruggiero, che ha esaltato l’evento straordinario di fede e alta spiritualità vissuto in un clima di intenso raccoglimento.
La folla oceanica è stata, infatti, composta e silenziosa, e ha partecipato alle varie funzioni celebrative così profonde e toccanti vivendo pagine evangeliche.
La vigilia, poi, è stata anche molto commovente per il preannunciato evento nell’evento. Infatti, direttamente dal santuario di San Giovanni Rotondo è giunta la statua di S. Pio da Pietralcina, accolta con trepidante e trionfale gioia  da
Fratel Cosimo, attorniato da numerosi sacerdoti e dalle autorità civili e militari.
La sacra statua, benedetta a suo tempo da Giovanni Paolo II° era la prima volta che veniva portata in pellegrinaggio al di fuori delle mura  del santuario.
E’ stato padre Marciano Guarino, frate cappuccino del convento di San Giovanni Rotondo,
con il sacrista Antonio Laporta, ad accompagnarla, sotto imponente scorta della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e dei reparti a cavallo del Corpo Forestale dello Stato, diretto in Calabria dal generale Caracciolo.
Ottimo, nonostante le proibitive condizioni infrastrutturali della zona,  il coordinamento dell’ordine pubblico da parte del questore di Reggio Calabria, Santi Giuffrè, che ha impartito disposizioni, puntualmente eseguite, dal capo di gabinetto  Antonino Romeo, dalla vice, dottoressa Santoro, dal Dott. Rindone, del Commissariato di Bovalino, dal  Dottor Silipo, del Commissariato di Siderno, con l’ispettore Capo Panuzzo e dalle altre Forze dell’Ordine. 
Commovente il momento in cui un elicottero della Polizia ha sorvolato la valle lanciando petali di rose sulla processione della statua della Madonna, sul corteo dei sacerdoti e sulla folla.
I vari momenti liturgici sono stati allietati, fra la soddisfazione del parroco di Placanica, don Passarelli, e dei tanti altri sacerdoti convenuti, dai membri del coro filarmonico Pentakaris di Reggio Calabria, diretto dal maestro Bruno Tirotta, da quelli del coro diocesano, guidati dal maestro Natale Femia e dal gruppo giovanile di apostolato e preghiera dei testimoni del santo Rosario, fondato da Fratel Cosimo e assistito da padre Zefferino Parolin. E’ chiaro che la presenza di S.Pio presso l’Opera Madonna  dello Scoglio ha evidenziato una “soprannaturale comunione d’eventi”: nel 1968 è morto padre Pio ma sempre nello stesso anno è apparsa la Madonna a Santa Domenica di Placanica ed è  iniziata una nuova opera divina sulla terra. Dunque, la data dell’11 maggio è diventata, per la Chiesa Universale, una data importante mentre l’Opera fondata da Fratel Cosimo Fragomeni una tappa fondamentale per centinaia di migliaia di persone in cerca di Dio.  Anche mons. Mazzotta, della Pontificia Università Urbaniana e consultore della congregazione per le cause dei santi, ha espresso soddisfazione per una giornate splendida. Dopo un momento di testimonianza, per le grazie e i favori celesti ricevuti da due membri della comunità mariana sorta intorno a Fratel Cosimo, c’è stata la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da monsignor Femia e quindi, in successione, l’esposizione del Santissimo Sacramento, la processione eucaristica, la preghiera d’intercessione di Fratel Cosimo e la benedizione eucaristica.
Momenti, questi, che hanno suggellato una giornata che rimarrà, sicuramente, nella storia della Chiesa.

                                                                                                                                                 GIUSEPPE CAVALLO
Processione d'ingresso

Processione d'ingresso

L'evangelizzazione di Fratel Cosimo

L'evangelizzazione di Fratel Cosimo

Mons. Femia presiede la Celebrazione Eucaristica

Mons. Femia presiede la Celebrazione Eucaristica

L'elicottero che si appresta a lanciare i petali di rosa sull'assemblea

L'elicottero che si appresta a lanciare i petali di rosa sull'assemblea